Un gruppo di astigiani riuniti nell’associazione culturale di volontariato “Tempi di fraternità” ha ricostituito  nel 2014 la Société des Sansguignon
(La compagnia dei senza pregiudizi nella lingua franco-piemontese di uso comune a Torino), ideata e voluta da Vittorio Alfieri nel 1772.
La ricostituzione è partita da un’idea di Gianfranco Monaca,  dando vita agli incontri periodici “Gli astigiani raccontano Alfieri agli astigiani” per la valorizzazione dell’attualità della figura e dell’opera alfieriana e per sottrarla alla sensazione di fastidiose memorie scolastiche o di inarrivabile sacralità che la separa ingiustamente dal nostro vivere quotidiano.
La volontà è quella di ritrovare e ripresentare l’"orfano, agiato, ineducato, e audace" che ha lottato contro le convenzioni, le convenienze e le strettoie del proprio ambiente inseguendo un eterno sogno di libertà.
Emanuele Bruzzone  è il presidente, Gianfranco Monaca il vicepresidente, Giorgio Saglietti il segretario.
Questi i recapiti: 3389320875 (Bruzzone) tel 3469859292 (Monaca) 3474341767 (Saglietti); il CSV Asti/Alessandria assicura l'assistenza tecnica: 0141.321897.

Con la volontà di ricordare la figura e l’opera di Vittorio Alfieri,
la Compagnia dei Sansguignon di Asti organizza il 

PREMIO PIAZZALFIERI ASTI

16 gennaio 31 luglio 8 0tt0bre 2016

 

Bando di concorso Tempi di fraternità onlus Asti

  1. Ogni concorrente dovrà inviare entro il 31 luglio 2016 un proprio lavoro liberamente ispirato all'opera alfieriana (narrativa, teatro, satira scritta o disegnata)
  2. La partecipazione è gratuita ed è aperta a chiunque abbia voglia di scherzare facendo cose serie su un argomento che si possa riconoscere come alfieriano. Diceva Alfieri: “Mi piaceva molto criticare le azioni degli uomini, e ci mettevo spesso del fiele, ma non erano gli uomini nquelli che io detestava, bensì i loro vizi e le loro ridicollezze. (Esquisse, 28/30)
  3. I testi, rigorosamente in formato word, tranne che per le vignette, vanno inviati al segretario del premio Gianfranco Monaca, all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il segretario conserverà , sotto personale reponsabilità, il segreto circa l'identità di ogni singolo mittente, fonderà tutti i lavori pervenuti in un file unico in cui i singoli lavori saranno contrassegnati esclusivamente da un numero. Su quel file lavorerà la giuria e solo a valutazioni espresse e raccolte dal segretario, sarà sciolto l'anonimato.
  4. La partecipazione è aperta a lavori in ogni lingua del mondo. Ogni lavoro in lingua diversa dall'italiano va accompagnato dalla traduzione in italiano.
  5. Sono istituite le seguenti sezioni: a) Prosa (max 7mila parole);  b) Poesia in qualsivoglia forma, dalla lirica alla satira (max due componimenti, per un totale di ottanta versi);  c) Vignetta (max duelavori);  d) Testo per una canzone.
  6. La premiazione avverrà in Asti (luogo e ora da precisare) sabato 8 ottobre (anniversario della morte di Vittorio Alfieri)
  7. Premi: un oggetto-premio simbolico (medaglia o targa) e confezioni di prodotti tipici.
  8. La giuria è composta da: Gian Domenico Mazzocato, scrittore e preside emerito dell'Ateneo di Treviso; Carla Forno, responsabile Centro di Studi Alfieriani; Luigi Berzano, sociologo, docente Università di Torino; Massimo Cotto, direttore artistico, assessore alla cultura del Comune di Asti; Michele Ruggiero, giornalista RAI; Marco Sterpos, studioso alfierista.

 

SCARICA IL BANDO

 

 

 

a titolo di promemoria e di incoraggiamento, allego il bando del premio "Piazzalfieri", sperando che la vostra generosa collaborazione al progetto Sanguignon, che ormai dura da due anni, possa trasformarsi in una vostra partecipazione al Premio con un vostro contributo originale. Potrebbe - dico a titolo di esempio - concretizzarsi in una traduzione o verbalizzazione dei vostri interventi, o in qualche riflessione originata dai nostri simpatici incontri.

Allego comunque la raccolta di "provocazioni" che sta circolando proprio con questo obiettivo.

 

 

 

In questo modo Alfieri non sarà soltanto ricordato grazie alle numerose tavole calde, bar, stirerie, lavanderie, scuole guida, ecc. di cui è ricca questa nostra Città, ma anche da qualche forma di pensiero e di testimonanza personale di noi concittadini. Anche se era astemio e non mangiava i tartufi che la sorella premurosamente gli spediva (la ringraziava e li regalava agli amici) sarà pure degno di essere annoverato almeno come un eccellente prodotto locale. C'è tempo fino al 31 luglio. Buon divertimento!

Cordialmente Gianfranco Monaca