
Un gruppo di astigiani riuniti nell’associazione culturale di volontariato “Tempi di fraternità” ha ricostituito nel 2014 la Société des Sansguignon
(La compagnia dei senza pregiudizi nella lingua franco-piemontese di uso comune a Torino), ideata e voluta da Vittorio Alfieri nel 1772.
La ricostituzione è partita da un’idea di Gianfranco Monaca, dando vita agli incontri periodici “Gli astigiani raccontano Alfieri agli astigiani” per la valorizzazione dell’attualità della figura e dell’opera alfieriana e per sottrarla alla sensazione di fastidiose memorie scolastiche o di inarrivabile sacralità che la separa ingiustamente dal nostro vivere quotidiano.
La volontà è quella di ritrovare e ripresentare l’"orfano, agiato, ineducato, e audace" che ha lottato contro le convenzioni, le convenienze e le strettoie del proprio ambiente inseguendo un eterno sogno di libertà.
Emanuele Bruzzone è il presidente, Gianfranco Monaca il vicepresidente, Giorgio Saglietti il segretario.
Questi i recapiti: 3389320875 (Bruzzone) tel 3469859292 (Monaca) 3474341767 (Saglietti); il CSV Asti/Alessandria assicura l'assistenza tecnica: 0141.321897.
Con la volontà di ricordare la figura e l’opera di Vittorio Alfieri,
la Compagnia dei Sansguignon di Asti organizza il
Bando di concorso Tempi di fraternità onlus Asti
a titolo di promemoria e di incoraggiamento, allego il bando del premio "Piazzalfieri", sperando che la vostra generosa collaborazione al progetto Sanguignon, che ormai dura da due anni, possa trasformarsi in una vostra partecipazione al Premio con un vostro contributo originale. Potrebbe - dico a titolo di esempio - concretizzarsi in una traduzione o verbalizzazione dei vostri interventi, o in qualche riflessione originata dai nostri simpatici incontri.
Allego comunque la raccolta di "provocazioni" che sta circolando proprio con questo obiettivo.
In questo modo Alfieri non sarà soltanto ricordato grazie alle numerose tavole calde, bar, stirerie, lavanderie, scuole guida, ecc. di cui è ricca questa nostra Città, ma anche da qualche forma di pensiero e di testimonanza personale di noi concittadini. Anche se era astemio e non mangiava i tartufi che la sorella premurosamente gli spediva (la ringraziava e li regalava agli amici) sarà pure degno di essere annoverato almeno come un eccellente prodotto locale. C'è tempo fino al 31 luglio. Buon divertimento!
Cordialmente Gianfranco Monaca