
L'UFFICIO STAMPA RELAZIONI ESTERNE Tel. 0141 590423 - 340.6725180
Educare alla bellezza, per imparare la convivenza.
Partito ad Asti e a Rivoli il progetto pilota di Ethica, pensato per le scuole.
Coinvolte già 57 classi, cui se ne aggiungeranno altre di Torino,
Alla fine della sperimentazione sarà elaborata una proposta nazionale con lo scopo di creare nuove forme di cittadinanza nel rispetto reciproco.
Più di millecinquecento alunni, destinati ad aumentare dal prossimo anno. Circa 60 classi coinvolte, 30 scuole, da quelle dell'infanzia fino alle superiori. Questi sono i numeri del progetto “Educare alla bellezza, per imparare la convivenza”, ideato da un gruppo di lavoro sotto l'egida di Ethica, che ha già ricevuto i patrocini della Regione Piemonte, del Comune di Asti, del Comune di Torino e del Consorzio Asti Studi Superiori.
In estrema sintesi, il progetto vuole costruire le condizioni per una convivenza armoniosa in Italia fra cittadini di diversi Paesi, religioni e culture. Specificamente affrontando i problemi dell'integrazione a partire dai bambini/adolescenti (scuole primarie e secondarie), attraverso l'utilizzo dei beni culturali e dei beni non escludibili in genere (ambiente, paesaggio) come elemento comune di dialogo.
Una “educazione alla bellezza” appunto, che porti con sé una nuova etica collettiva e condivisa, grazie all’azione attiva dei ragazzi e ad una formazione specifica per gli insegnanti.
Sono quindi partiti in queste settimane i primi laboratori formativi per gli insegnanti, cui seguiranno anche alcuni interventi interattivi nelle classi, tenuti da mediatori culturali, docenti di antropologia culturale, di arte, esperti ambientali, esperti di narrazione del territorio e giornalisti, per sensibilizzare al rispetto dei beni non escludibili. Si tratta di laboratori di scrittura, disegno, fotografia e video sia nelle classi sia sul territorio, con lo scopo di fornire gli strumenti per comprendere meglio l'ambiente e di valutarlo come elemento utile di confronto civile fra le persone. Il tutto, inserendosi al meglio nei progetti già in corso nelle scuole, nei programmi delle varie classi e secondo le richieste specifiche di ciascun insegnante.
I prodotti dei ragazzi (video, scritti, disegni, fotografie), realizzati anche secondo i nuovi stimoli forniti a loro e ai loro insegnanti, saranno poi riuniti su mappe interattive online, come per costruire un grande documentario del territorio disponibile per tutti e troveranno diverse forme di diffusione stabile. Potranno quindi essere realizzati un sito web dedicato ed altri prodotti digitali, una pubblicazione periodica (cartacea e online) interamente gestita dai ragazzi, una web radio e alcuni profili social con lo scopo di mantenere viva questa community. E ancora conferenze, mostre, progetti di social design in città, l’ideazione di percorsi turistici per stranieri, visite guidate condotte da guide straniere e da ragazzi, altri progetti che mettano a frutto le varie competenze delle scuole alberghiere, quelle di design, i licei linguistici, gli umanistici e così via. Il tutto sempre grazie al lavoro attivo degli alunni delle scuole.
Insomma, un grande progetto partecipato, della durata di due anni scolastici, che costituisca la base per un futuro migliore, riponendo le speranze proprio nei giovani di oggi, che saranno i cittadini di domani.
Come è nato il progetto
Le persone vivono insieme in uno spazio. Lo condividono. Perciò si sono date delle regole, hanno tracciato dei confini, hanno stabilito delle gerarchie. La storia umana ha sempre incontrato difficoltà nel costruire una convivenza pacifica. Oggi, con i mutamenti sociali in atto in tutto il pianeta, anche nelle aree geografiche più stabili (come l’Europa per esempio) le difficoltà tornano a presentarsi. Eppure dovremo trovare un modo per convivere.
Un gruppo di persone, composto da professori universitari, imprenditori, dirigenti pubblici, docenti delle scuole primarie e secondarie, si sono radunati e ci hanno pensato a lungo. L’occasione è stata offerta dall’associazione Ethica, nata venticinque fa ad Asti ed oggi all’avanguardia nazionale sui temi dell’educazione civica e della formazione nel campo etico, che ha voluto affrontare un argomento tanto spinoso quanto urgente.
L’idea di fondo è stata questa: occorre elaborare un modello didattico, che possa essere adottato da tutte le scuole d’Italia e magari d’Europa, in cui possano trovare spazio le sensibilità degli alunni di varie nazionalità e religioni, nell’intento di creare una nuova forma di cittadinanza più armonica e rispettosa di tutti. Ma quale potrebbe essere il fulcro attorno al quale costruire questo ambizioso progetto? La “bellezza”, quella presente nell’ambiente in cui viviamo, non soltanto nelle forme dell’arte, ma soprattutto nel paesaggio, nell’ambiente, nei cosiddetti “beni non escludibili”, in quanto patrimonio di tutti.
Dopo molti incontri e molte valutazioni partite da questo assunto, si è giunti ad elaborare questo progetto-pilota, in via di sperimentazione in 35 classi della provincia di Asti (e in 22 di Rivoli, cui si aggiungeranno altri istituti di Torino) per due anni scolastici, che permetta di perfezionare un modello didattico da proporre in futuro a livello nazionale ed eventualmente internazionale.
Per attuare il progetto “Educare alla bellezza, per imparare la convivenza” sono impegnate forze esterne alle scuole: esperti di narrazione del territorio, scrittori, fotografi, esperti di arte e antropologia, mediatori culturali, informatici ed esperti di tecnologie, ma il tutto dovrà funzionare come un esperimento che porti poi a comprendere quale sarà il nocciolo duro di un progetto esportabile e a basso costo per tutte le scuole. Forse sarà una nuova materia insegnata? Forse saranno dei laboratori integrativi alla didattica tradizionale? La risposta a queste domande arriverà alla fine dei due anni di sperimentazione e sarà una proposta fattiva per il futuro delle scuole italiane.
Gennaio 2016
Per ulteriori informazioni: Segreteria di ETHICA c/o Polo Universitario di Asti – E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0141 594239 Cell. 3454567626
L'UFFICIO STAMPA RELAZIONI ESTERNE Tel. 0141 590423 - 340.6725180