Quali prospettive per il territorio astigiano dopo il lockdown per Covid 19: l’università in prima linea nelle attività socio culturali.

Una tavola rotonda dal titolo “Quali prospettive per il territorio astigiano dopo il lockdown per Covid 19” è in programma venerdì 19 giugno, dalle 11 alle 12,30 al polo universitario Rita Levi Montalcini.

“Sarà un ragionamento a 360 gradi per individuare di comune accordo con i principali attori del territorio le azioni da attuare per rilanciare il territorio dopo la pandemia di Coronavirus, con l’università in prima linea nelle attività di promozione culturale e sociale” – precisa Marco Devecchi, presidente del centro studi per lo sviluppo rurale della collina, promotore dell’incontro.

Particolarmente importante il parterre dei relatori per il ruolo ricoperto sul territorio: in apertura i saluti di Mario Sacco, presidente consorzio Astiss; di Maurizio Rasero, sindaco di Asti; di Paolo Lanfranco, presidente della Provincia; di Alfonso Terribile, prefetto di Asti. A seguire la tavola rotonda coordinata da Marco Devecchi con la partecipazione di Ivana Bologna, Giorgio Calabrese, Mauro Carbone, Roberto Cerrato, Renato Goria, Alberto Maffiotti, Giovanni Messori Ioli, Filippo Mobrici, Luca Giorgio Rolle. Non è prevista la partecipazione di pubblico in sala.

 

 

 

tavola rotonda astiss 19062020

 

Fare rete fra enti ed attori del territorio per superare la crisi generata dalla pandemia di Coronavirus. Questa mattina, al polo universitario Rita Levi Montalcini, il centro studi per lo sviluppo rurale della collina ha organizzato una tavola rotonda dal titolo “Quali prospettive per il territorio astigiano dopo il lockdown per Covid 19”.

Presso l’aula magna Umberto Veronesi si sono confrontati autorevoli relatori, sollecitati dal prof. Marco Devecchi, docente dell’Università di Torino e presidente del CSC. In apertura i saluti del Prefetto, Alfonso Terribile, del presidente consorzio Astiss, Mario Sacco, della vice presidente della Provincia Francesca Ragusa; del presidente della Camera di Commercio, Renato Goria. A seguire la tavola rotonda coordinata da Devecchi con la partecipazione di Giorgio Calabrese, presidente del comitato scientifico Astiss, Mauro Carbone, direttore Atl Langhe Monferrato Roero, Roberto Cerrato, direttore del sito Unesco paesaggi vitivinicoli, Alberto Maffiotti, Agenzia Arpa, Filippo Mobrici, presidente consorzio di tutela Barbera d’Asti, Luca Giorgio Rolle, docente dipartimento Agraria Università di Torino, Piero Mora, vice presidente Astiss, Collegati dall’esterno attraverso il web il sindaco di Asti Maurizio Rasero, il commissario ASL Asti, Giovanni Messori Ioli, la responsabile Asl Asti Renza Berruti, e numerose altre persone interessate.

L’incontro è servito per un ragionamento a 360 gradi per individuare di comune accordo con i principali attori le azioni da attuare per il rilancio del territorio dopo la pandemia di Coronavirus. “L’università è in prima linea nelle attività di promozione culturale e sociale attraverso i propri corsi di laurea, la didattica, i docenti, le iniziative a vario livello con lo scopo di fare rete, squadra nella realtà locale, ma anche con gli enti e gli atenei piemontesi e nazionali” – dice il presidente Sacco.

Prima della tavola rotonda Sacco aveva incontrato i responsabili dei corsi Astiss: Agraria, Infermieristica, Scienze Motorie, Servizio Sociale per fare il punto della situazione in vista del nuovo anno accademico a settembre. L’emergenza sanitaria ha evidenziato la necessità di proseguire nell’attività universitaria per la formazione di professionisti nell’assistenza sanitaria, medici, infermieri, operatori socio sanitari. Dal confronto è emerso l’interesse per i corsi e master del polo astigiano, per i corsi di Tecnologie alimentari e Scienze Viticole ed Enologiche. A quest’ultima (le lezioni partiranno da ottobre) hanno presentato istanza di immatricolazione 19 studenti provenienti da paesi dell’area extra-UE, Africa, Asia, America Latina, oltre che da paesi europei e dall’Italia. Lo scorso anno gli stranieri erano 7. Anche per i corsi di Scienze Motorie, Infermieristica, Servizio Sociale (lauree di primo livello) il trend di studenti interessati a partecipare ai test selettivi a settembre è in costante crescita di anno in anno.

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