Il 15 aprile 2021, in collegamento dalla sala multimediale del Polo Universitario di Astiss, abbiamo partecipato alla formazione per circa 200 assistenti sociali piemontesi, futuri supervisori di tirocinio in Servizio sociale. Si tratta di un corso innovativo, unico nel panorama nazionale, nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Torino, l’Università del Piemonte Orientale e l’Ordine degli Assistenti sociali del Piemonte

 

Due studentesse del Corso di laurea in Servizio sociale UPO hanno partecipato al corso di formazione alla supervisione di tirocinio di Servizio sociale.

Il 15 aprile 2021, in collegamento dalla sala multimediale del Polo Universitario di Astiss, abbiamo partecipato alla formazione per circa 200 assistenti sociali piemontesi, futuri supervisori di tirocinio in Servizio sociale, insieme alle nostre tutor Antonella de Luca, Adriana Platone, Miranda Prosio e Giordana Gai. Si tratta di un corso innovativo, unico nel panorama nazionale, nato dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Torino, l’Università del Piemonte Orientale e l’Ordine degli Assistenti sociali del Piemonte, che mira a potenziare le competenze necessarie alla funzione di supervisione ai tirocini, un'importante responsabilità verso le future generazioni di professionisti. Iniziato nell’aprile 2019, il corso è strutturato in 3 moduli con progressivi approfondimenti su ricerca e conoscenza, apprendimento dall’esperienza e generatività, competenze per la supervisione di tirocinio.

Così, all’interno di questa esperienza di confronto tra autorevoli esperti nazionali e internazionali, anche noi – Altea Carrino, studentessa del terzo anno e rappresentante degli studenti e Samantha Lipari, studentessa del secondo anno del CLaSS – siamo state chiamate a presentare la nostra esperienza di tirocinanti. Abbiamo messo in luce i sentimenti e le emozioni che hanno accompagnato le giornate di tirocinio nonché i timori che l’emergenza pandemica ha suscitato in noi. Abbiamo evidenziato aspetti critici e potenzialità che abbiamo scoperto, dopo averne discusso con la professoressa Elena Allegri, nostra docente, in accordo con la residente del corso di laurea, professoressa Chiara Bertone.

Poter partecipare alla discussione con i tutor e i supervisori, che per noi rappresentano un punto imprescindibile di riferimento nella nostra formazione, ha permesso di arricchire e ampliare lo sguardo sul significato del tirocinio. Certo, l’emozione non è mancata!

Auspichiamo che tale confronto e collaborazione possa ripetersi anche in futuro, in quanto riteniamo che la messa in campo di capacità e risorse di ognuno, possa portare a dei risultati sorprendenti nonché a momenti di apprendimento reciproco.

 

Altea Carrino

Samantha Lipari

 

 



Il 16 aprile, il Gruppo DiversaMente Esperti del corso di Laurea in Servizio Sociale dell’Università del Piemonte Orientale ha partecipato alla più importante conferenza Internazionale sulla formazione in servizio sociale (International Social Word Education Development 2021), che si è tenuta on line.

 

Antonella De Luca (assistente sociale, tutor didattica del corso di laurea e componente del gruppo) ha presentato la comunicazione, preparata insieme. 

E’ stata un’importante esperienza di confronto tra esperti nazionali e internazionali che ha consentito di presentare il gruppo, nato nel 2013, e le principali esperienze didattiche offerte agli studenti astigiani.

Il gruppo è costituito da cittadini esperti dell’esperienza con servizi socio-sanitari e da alcuni familiari, e si riunisce in modo sistematico insieme ad Antonella De Luca e alle della prof.sse Elena Allegri e Manuela Olia. 

Si tratta di un’esperienza unica e innovativa nel panorama italiano, un esempio di collaborazione tra l’Università, il Polo Universitario Astis Studi Superiori, il privato sociale e il territorio. 

Considerando la loro esperienza maturata nella relazione con assistenti sociali e servizi socio-sanitari, possono i cittadini insegnare nei corsi di laurea universitari? 

Tale domanda rappresenta il nucleo della sfida raccolto dal gruppo, con lo scopo di approntare una strategia formativa attenta a coinvolgere cittadini-utenti nella formazione universitaria, promuovendo il loro empowerment, e parallelamente a creare contesti di co-apprendimento tra utenti, studenti, tutor e docenti. 

 Ci sembra che apprendere dall’esperienza dei cittadini utenti nella loro relazione con i servizi sia la chiave di volta per formare futuri assistenti sociali attenti alla voce degli altri, ad altri punti di vista, e a comprendere con maggiore sensibilità la vita delle persone che accedono ai servizi.

 

 

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