


LE SFIDE DELLA FEDE 2017
spettacoli e incontri sulle sfide spirituali e della cultura nel nostro tempo
Istituto Oblati Di San Giuseppe di Asti - Progetto Culturale della Diocesi di Asti
DIREZIONE ARTISTICA TEATRO DEGLI ACERBI
COMUNE DI ASTI
Assessorato alla Cultura
giovedì 26 gennaio h 21
ASTI/ Spazio Kor (ex Teatro Giraudi)
Teatro degli Acerbi
EVEN. LA MEMORIA DEI GIORNI
omaggio a Etty Hillesum
testo di Patrizia Camatel - con Patrizia Camatel e Tommaso Massimo Rotella
regia di Tommaso Massimo Rotella
spettacolo per la GIORNATA DELLA MEMORIA
realizzato in collaborazione con il Centro Culturale Edith Stein di Bra e l’Istituto per la Storia della Resistenza AT
INGRESSO GRATUITO - info: 3392532921
fb teatro.degli.acerbi /tw @teatroacerbi / www.teatrodegliacerbi.it
“I membri di una qualche antica tribù avevano la consuetudine di mettere una pietruzza bianca o nera in un vaso alla fine di ogni giornata, in base all’andamento positivo o negativo del giorno. Un’abitudine sensata. Poi, in occasione della morte di qualcuno, si rovesciava il vaso e si poteva quindi constatare se la sua era stata una vita felice o no. Invece di tale rito con le pietruzze, alla fine della giornata io potrei scrivere in questo quaderno [...]. Lo farò per un mese intero. Sarà divertente vedere come va a finire.” Etty Hillesum, Diario
Amsterdam, 1941. Etty Hillesum, giovane intellettuale ebrea, comincia a frequentare lo studio del noto psicochirologo Julius Spier, anch’egli ebreo e fuggito dalla Germania nazista. Etty è una ragazza piacente ed inquieta, dalla vita “caotica”, come lei stessa la definisce; Spier è un autorevole psicoterapeuta che non esita ad esercitare il suo fascino sulle pazienti: il loro rapporto ben presto travalica la relazione medico-paziente e i due diventano amanti.
La loro vicenda sentimentale ha per sfondo l’Europa martoriata dal secondo conflitto mondiale, e l’Olanda occupata dai nazisti che tenta, almeno per un po’, di andare avanti in una parvenza di vita normale, tentando una compromesso con l’invasore. I tanti ebrei che qui erano riparati dalla Germania non sono più al sicuro, e dopo i primi censimenti ha inizio la deportazione di massa: tra le vittime spiccano i nomi di Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) e la famiglia di Anna Frank, solo per citarne alcuni noti al grande pubblico.
Alle soglie dell’incombente tragedia della Shoa i due personaggi vanno incontro ad una maturazione spirituale incredibile, che guiderà le loro scelte fino alla morte: è la fede in un Dio faticosamente cercato dentro di sé che li sorregge e li rende forti davanti al destino che si apre avanti a loro. Etty, che non cerca scampo per se stessa, ma vuole condividere il destino del suo popolo perseguitato, giunge a una risposta straordinaria al male subìto: non è aggiungendo odio all’odio che il mondo può essere un luogo più accogliente: l’unica risposta possibile è l’Amore, quello aperto a tutta l’umanità.
Il Polo Universitario
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