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Invito alla Seconda Conferenza del Ciclo "Scienze di Primavera 2018" del C.D.S. - Centro di Divulgazione Scientifica "G. Penna"

 

IL C.D.S. - CENTRO DI DIVULGAZIONE SCIENTIFCA dell’I.I.S.S. “G.PENNA” è lieto di proporre a tutti gli Astigiani una serie di 5 incontri gratuiti di alto profilo che ci permetteranno di incontrare da vicino celebri scienziati e grandi divulgatori per costruire il nostro sapere insieme a loro. A partire da sabato 3 marzo presso l’aula Magna dell’ I.I.S.S. “G. PENNA”

“Il trucco c’è e si vede:

inganni e bugie sui cosmetici e i consigli per difendersi”

 

Cos’è un “sapone non sapone”?  I parabeni sono davvero cancerogeni? Con quali mezzi industriali viene ottenuto l’estratto naturale di semi di pompelmo? Cosa recita la normativa europea sull’impiego di cavie animali nello sviluppo di prodotti cosmetici? Qual è la biologia dietro una cosiddetta cellulite, se esiste? Di quali etichette e proclami commerciali ci si può fidare? Chi garantisce la nostra salute quando utilizziamo un prodotto per la nostra igiene intima?

Dubbi leciti ai quali, per dare una risposta, è stato pubblicato finalmente un lavoro che indaga le “bufale” e i trucchi del marketing in uno dei campi dove ve n’è maggior presenza: quello della cosmetica. Per quanto paradossale che sia, si tratta di un ambito fino ad ora scarsamente trattato e sottoposto a verifica di fronte al grande pubblico. Forse perché inconsciamente si snobba la cosmesi a favore di altri temi più discussi. In realtà è un campo su cui varrebbe la pena spendere un po’ di tempo per approfondirlo, non solo per un discorso di senso critico, ma anche perché può comunque coinvolgere l’economia e la salute delle persone.

Nel campo dei cosmetici infatti rientrano prodotti, anche costosi, che spaziano dai trucchi decorativi all’igiene intima: detergenti, lozioni, protezioni solari, bagnoschiuma, dentifrici e così via. Prodotti di cui si deve certo verificare la sicurezza, per evitare che un principio attivo causi un’irritazione alla pelle (o peggio…) o assicurarsi che risulti innocuo se erroneamente ingerito, ma anche soprattutto per verificarne l’efficacia, spesso fin troppo pompata dalla pubblicità. Prodotti che presentano numerosi bollini che attestano una particolare qualità, non sempre sinceri, o meglio non sempre rilevanti, inducendo il consumatore a preferire un prodotto che in realtà non si differenzia affatto da un altro (se non per il prezzo).

 

Dott.ssa BEATRICE MAUTINO

 

Laureata in Biotecnologie industriali, ha fatto ricerca nel campo delle Neuroscienze all’Università di Torino e oggi è divulgatrice e giornalista scientifica.

È anche autrice con Dario Bressanini di “Contro natura” (Rizzoli) e curatrice di una rubrica di successo su “Le Scienze”, “La ceretta di Occam”.

Collabora con giornali e riviste e cura mostre ed eventi scientifici di rilievo internazionale

Si è occupata di ricerca per alcuni anni all'Università di Torino ed è attualmente comunicatrice della scienza (lei preferisce chiamarsi "divagatrice scientifica"), specializzata in progettazione di laboratori, mostre interattive ed eventi scientifici.                                          
Dal 2012 è responsabile del programma delle conferenze del Festival della Scienza di Genova . 
Per il CICAP ha curato mostre, conferenze e laboratori, ha fondato e diretto la rivista elettronica Query Online  e fa parte della redazione di Query.                                         
Sugli argomenti trattati dal Comitato ha scritto il libro Sulla scena del mistero (Sironi, 2010, con Stefano Bagnasco e Andrea Ferrero), l'ebook Stamina. Una storia sbagliata riguardo la controversa terapia alternativa promossa da Davide Vannoni, e il libro Contro natura. Dagli OGM al «bio», falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola (Rizzoli, 2015, con Dario Bressanini).                                                  
Il suo blog è "I divagatori scientifici ". 

 

 

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