Patto Università-Politecnico per master post laurea

 

"La provincia di Asti è forte in alcune discipline industriali, in particolare nelle enotecnologie ma non solo. Quello che si può pensare di fare è atterrare qui come Politecnico di Torino per professionalizzare laureati adatti alle pmi secondo il nuovo modello che abbiamo già intrapreso a Mondovì". Lo ha detto il rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco ad Asti, in visita al polo universitario 'Rita Levi Montalcini' per stringere il primo accordo con la struttura accademica astigiana "per realizzare una proposta specifica per l'anno accademico 2020-2021 e dei master executive post laurea". "Con il rettore - ha affermato il presidente del Consorzio che gestisce l'università, Mario Sacco - intendiamo aprire un confronto costruttivo per verificare la possibilità di incardinare su Asti specifici corso di laurea o master, affini a settori strategici del nostro territorio: la filiera enomeccanica, particolarmente forte nel distretto Nizza-Canelli e la meccatronica".

 

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Rettore del Politecnico di Torino in visita al polo universitario Levi Montalcini: "avvieremo corsi professionalizzanti per laureati nell'anno accademico 2020-2021"

 

Il Politecnico di Torino si allea con Astiss per avviare nuovi percorsi accademici, che formeranno quelle figure professionali che stanno cercando le piccole e medie imprese dell'Astigiano, specialmente nel settore enomeccanico e della meccatronica. La visita del rettore dell'ateneo torinese Guido Saracco al polo universitario Rita Levi Montalcini, oggi 10 luglio, fa ben sperare il presidente di Astiss Mario Sacco.

"E' in arrivo una proposta" ammette, che potrebbe già concretizzarsi con nuovi corsi per l'anno accademico 2020-2021. 
"La Camera di Commercio di Asti e l'Unione industriale astigiana - ha spiegato il rettore - mi hanno recapitato studi dettagliati sulle realtà produttive della provincia e le richieste di formazione che avanzano le imprese del territorio. Partiremo da questo per analizzare e non fare repliche, ma per customizzare una proposta specifica per l'Astigiano".

Quello che serve al Poli per insediarsi è una struttura messa a disposizione e qualche finanziamento per le docenze. "Io do per scontato - ha aggiunto il rettore - che il 50% di qualsiasi iniziativa deve essere da noi finanziata come Politecnico. Questo è il modello che abbiamo seguito a Mondovì, dove abbiamo insediato un primo anno di ingegneria e l'atterraggio di professionalizzandi nelle tecnologie per l'agroalimentare". Per Asti invece Saracco immagina un percorso formativo professionalizzante "e anche una formazione continua per le imprese del territorio, dei master executive fatti con più agilità e minor costi, ma con noi universitari e ricercatori che veniamo a spiegare le nuove tecnologie facendo ricerca su questo". Alla conferenza stampa era presenta anche l'assessore all'Istruzione della Regione Piemonte, Elena Chiorino. "Il lavoro - ha affermato - parte dall'orientamento che andrebbe fatto a partire dalla terza media". Chiorino ha ricordato che la Regione non intende più finanziare corsi che vengono definiti di successo, molto frequentati ma che sfornano un solo occupato. All'incontro erano stati stati invitati tra gli altri, il sindaco di Asti, i vertici della Banca di Asti, del comitato scientifico di Astiss, Cia, Confartigianato e Cna, Asp, Gaia e l'Asl. 

 

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Focus group, oggi ad Asti, fra il Rettore Guido Saracco, l'assessore regionale Elena Chiorino, il presidente Mario Sacco, il Sindaco Maurizio Rasero, Enti e Associazioni del territorio

 

TAVOLO DI SVILUPPO IN UNIVERSITA' CON IL POLITECNICO DI TORINO E LA REGIONE PIEMONTE

FORMAZIONE, SCUOLE UNIVERSITARIE, ALLEANZE FRA ISTITUZIONI SOTTO L'EGIDA DEL POLI

 

Scuole universitarie professionalizzanti, organizzate sul modello tedesco calate sul territorio astigiano, con il sigillo del Politecnico di Torino; alleanze sulla formazione fra Istituti tecnici superiori ITS, corsi di laurea affini, enti e aziende locali, per creare professionisti laureati con possibilità occupazionali sul territorio; formazione professionale continua di elevata qualità, in collaborazione fra il Poli di Torino, la Regione Piemonte e Astiss destinata ad aggiornare manager e figure strategiche della filiera enomeccanica e meccatronica, particolarmente forte nel distretto di Nizza Canelli e nella vicina area Albese.

 

Questo è quanto scaturito dall'incontro, questa mattina al polo universitario Rita Levi Montalcini ad Asti voluto dal presidente Astiss, Mario Sacco, con il Rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco e l'assessore regionale all'Università e alla Formazione Professionale, Elena Chiorino.

Al tavolo di lavoro hanno partecipato i presidenti e rappresentanti di enti e istituzioni locali, delle associazioni di categoria, delle associazioni datoriali, docenti del polo e del costituito comitato scientifico Astiss, delle aziende consortili pubbliche e private.

 

"Un incontro efficace, concreto, propositivo - sottolinea il presidente Sacco - in cui è emerso in particolare dal rettore Saracco e dall'assessore Chiorino l'intenzione di dialogare e collaborare con le realtà locali per creare nell'arco di tre anni progetti stabili di formazione mirati a creare figure professionali da impiegare nel sistema locale (sanità, aziende e Pmi, settore pubblico, ecc); scuole e corsi con un numero adeguato di iscritti che si traducono in posti di lavoro per tutti; investimenti e altro per fare crescere le piccole medie realtà della provincia piemontesi con particolare attenzione ai distretti industriali esistenti".

 

L'intervento di Guido Saracco ha preso spunto dal piano strategico "Polito Impact" valido fino al 2024 contenente le linee guida, i progetti per "formare, scoprire, innovare per incidere in una società in rapido cambiamo". Proprio da questi concetti il Rettore ha insistito nel suo intervento: "anche oggi, come nei decenni precedenti dal 1859 anno della sua costituzione, il Politecnico sforna laureati in ingegneria con una preparazione di eccellenza, elevati standard di competenza e rigore scientifico riconosciuti a livello nazionale". Qualcosa però è cambiato e oggi dalla figura di ingegnere competente, ma anche squadrata, tagliata con l'accetta si è passati a laureati sempre più competenti "ma anche flessibili, dinamici, capaci di adattarsi alle esigenze delle imprese manifatturiere 4.0 che - sottolinea Saracco - rappresenta un settore di cui l'Italia detiene il secondo posto per fatturato a livello europeo". Politecnico è aperto a investire ed a portare competenza, formazione, attività di stage e laboratori sul territorio astigiano vocato all'enomeccanica e alle tecnologie alimentari, in base ai dettami contenuti nel piano strategico.

 

Una filosofia che ha trovato favore e ampi consensi da tutti i partecipanti al tavolo, concetti espressi per tutti dai presidenti di Unione Industriale e Camera di Commercio di Asti, Renato Goria e Andrea Amalberto, pronti a fare la loro parte. Nel suo saluto il sindaco Maurizio Rasero ha portato all'attenzione del tavolo le istanze del capoluogo (opportunità di formazione, occupazione, in particolare per i giovani) sottolineando l'impegno del Comune su polo universitario quale fulcro e motore di sviluppo. "Gli spazi dell'ex caserma Colli di Felizzano di pertinenza del demanio pubblico e dati alla città  per la nascente cittadella universitaria - dice - sono in parte già stati ristrutturati e dati agli studenti per aule di lezione, laboratori, palestre, servizi; in parte da recuperare per migliorare l'offerta didattica, favorire l'accoglienza e la ricettività di studenti e docenti, per creare nuovi servizi legati alla ristorazione, foresteria, servizi allo studio, e altro". Un chiaro messaggio indirizzato all'assessore Chiorino.

 

Il segnale è stato raccolto da Elena Chiorino da pochi giorni nominata nella giunta regionale di Alberto Cirio. "La Regione - dice Chiorino - farà la sua parte dando attenzione, collaborazione alle diverse categorie produttive presenti sui territori, premiando quei progetti di formazione e sviluppo condivisi e scaturiti da tavoli comuni. La nostra filosofia è quella di finanziare quei corsi con adeguato numero di partecipanti e corrispondenti posti di lavoro, invece di corsi frequentati da tutti per pochi posti disponibili". Conclude: "per costruire un grande Sistema Piemonte serve la collaborazione di tutti, serve introdurre progettualità e formazione garantita da università e politecnico calata su un territorio che risponde alla chiamata ed è pronto alle sfide del futuro". (G.G.)

 

 

L'UFFICIO STAMPA RELAZIONI ESTERNE Tel. 0141 590423 - 340.6725180

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Polo Uni Astiss
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Rif. 178-019

 

Partecipanti:

Prof. Guido Saracco Rettore del Politecnico di Torino

Prof. Sebastiano Foti Vicerettore alla didattica

Prof. Giulio Mondini

Prof. Agostino Villa

 

Mario Sacco Presidente CdA Astiss

Piero Mora Vicepresidente CdA Astiss

Maurizio Rasero Sindaco CdA Astiss

Aldo Pia Presidente Cassa di Risparmio di Asti CdA Astiss

Erminio Renato Goria Presidente Camera di Commercio CdA Astiss

Elisabetta Tovo CdA Astiss

 

Elena Chiorino Assessore Istruzione, Lavoro, Formazione professionale e Diritto allo Studio Regione Piemonte

 

Paolo Lanfranco Presidente Provincia di Asti

 

Ivana Bologna Comitato Tecnico Scientifico Astiss

Marco Devecchi Comitato Tecnico Scientifico Astiss

Vincenzo Gerbi Comitato Tecnico Scientifico Astiss

 

Francesco Scalfari Direttore UniAstiss

 

Natascia Borra Direttore Fondazione Cassa di Risparmio di Asti

 

Andrea Amalberto Presidente Unione Industriale

Maurizio Spandonaro Direttore Unione Industriale

Roberto Della Valle Presidente Confartigianato

Ermanno Laner Presidente CNA

Claudio Bruno Direttore Ascom Confcommercio

Vincenzina Giaretti Presidente ASP

Anna Bosia Dirigenza GAIA

Giovanni Messori Ioli Commissario ASL AT

Giovanni Musella coordinatore SUISM UniTo

 

Tiziana Musso presidente Infermieristica UniTo

Mauro Villa coordinatore Infermieristica UniTo

Bruna Poggio Infermieristica UniTo

 

Giangiacomo Calvi Responsabile Accademia di Belle Arti di Cuneo – sede di Asti

Roberta Seno Direttore Scuole Tecniche San Carlo di Torino

Irene Costanzo IreCoop Piemonte

 

Don Mauro Canta Pastorale Universitaria Diocesi di Asti

 

Altri invitati di Enti e Consorzi hanno giustificato la loro assenza per impegni precedenti

 

 

Visita della sede e conferenza stampa alle 11

Incontro (mercoledì 10 luglio) in università ad Asti con il

Rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco

Il presidente Mario Sacco ha invitato i presidenti e gli amministratori dei principali enti territoriali

 

Il rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco, sarà ricevuto al polo universitario Rita Levi-Montalcini di Asti su invito del presidente del consorzio Asti Studi Superiori e della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Mario Sacco. L'appuntamento è per mercoledì 10 luglio, alle 11, nella sede di piazza Fabrizio de Andrè.

All'incontro sono stati invitati l’assessore regionale  all’Università, Elena Chiorino, i rappresentanti delle istituzioni, il sindaco di Asti, gli amministratori locali, i presidenti della Banca CR Asti, dell’ente camerale, dell’unione industriale, delle associazioni datoriali e di categoria, i presidenti delle aziende del settore pubblico, le autorità accademiche, i docenti, il comitato scientifico Astiss, i giornalisti.

Il presidente Sacco spiega lo scopo dell'incontro operativo: “con il rettore Saracco intendiamo aprire un confronto costruttivo per verificare la possibilità di incardinare su Asti specifici corso di laurea o master, affini a settori strategici del nostro territorio. Mi riferisco alla filiera enomeccanica, particolarmente forte nel distretto Nizza-Canelli, e al settore della meccatronica. Per farlo – prosegue- vogliamo aprire un confronto libero e condiviso con tutte le forse attive affinché ognuno, a partire dall’incontro, possa dare un contributo alla crescita di un progetto formativo universitario. Ad Astiss sono attivi corsi di laurea e scuole di particolare successo e sbocco lavorativo, degli Atenei di Torino e del Piemonte Orientale; con l’ingresso del Politecnico, se si troverà un accordo, intendiamo arricchire l’offerta formativa con corsi di alta specializzazione per formare figure tecniche utili ai settori di interesse dell’economia monferrina”.

Il programma dell’incontro è il seguente: alle 11 è prevista la visita della sede universitaria; a seguire in aula magna l’incontro – conferenza stampa del prof. Saracco e del presidente Mario Sacco, presenti le istituzioni e gli amministratori.

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